Non so a voi, ma a me capita spesso di mettere nel carrello della spesa prodotti a caso perché ad ispirarmi è semplicemente la confezione che nove volte su dieci è coloratissima. Inevitabile quindi l’attrazione per i prodotti orientali, ma anche americani, che per qualche inspiegabile motivo mi paiono più variopinti dei nostri.
Dato che come sapete sono una fetish dell’online e da adesso anche dei cibi colorati, giro spesso tra i corridoi virtuali del web in cerca di prodotti “arcobaleno”.
Primo su tutti Ebay.com. Ecco qui ho trovato quelle cose abbastanza inutili ma che mi hanno reso felice, come le gomme da masticare al cocomero e il succo di melograno Rubicon, che in America erano rispettivamente il mio dolce fisso e la mia acqua quotidiana. Poi ho già adocchiato l’abbastanza inutile preparato per cupcake, che da uno a dieci è chimico ventidue (ma il fatto che se lo aggiungi al latte , scuoti e fai cuocere mi ricorda il Piccolo Forno di quando ero bambina) e la bevanda alla vaniglia, che penso sia l’unica persona a cui possa piacere.
A proposito di bibite ho trovato un sito dal nome spaziale, Cybercandy.co.uk, dove ci sono degli energy drink con Betty Boop, Stewie dei Griffin (tra l’altro, la bevanda con Stewie è stata definita da un utente il miglior drink del mondo!) o Elvis Presley. Ditemi voi se al mondo non ci sono dei veri e propri geni.
Sullo stesso sito si possono trovare cibi thailandesi, americani, inglesi e anche giapponesi.
Segnalo altri due siti dove poter comprare cibo e necessaire per preparare cenette giapponesi, che io amo, uno è Zenmarket.biz, dove ci sono anche dei video-tutorial su come preparare alcune ricette giappo (a me i tutorial gasano sempre), e l’altro è Japancentre.com, dove si trova di tutto, dalla maionese giapponese (vedi confezione gialla della foto) allo zenzero sottaceto rosa.
Per quasi finire, io non sono una fissata del cibo organico, ma mi piace leggere le sue confezioni (non chiedetemi perché). Una delle miniere dove trovare tutto ciò è Amazon.com, spettacolare perché basta tu digiti qualsiasi parola che ti piovono decine di risultati. E qui di zuppe, cereali e barrette organiche ne ho trovate a caterve. In particolare ho messo l’occhio sui lecca-lecca organici, il cui accostamento di parole (lecca-lecca e organico) mi risulta davvero bizzaro.
Bè, comunque scusate, vogliamo dimenticarci della Svezia/Ikea? I filetti di aringhe sono qualcosa di maggico con due g. Se vi volete bene lasciate perdere invece la bevanda ai fiori di sambuco…ecco, anche no.
Per (davvero) concludere in dolcezza non dimentichiamoci che è quasi Natale. E sinceramente quest’anno i regali ai parenti o agli amici più mangerecci ho deciso di farli enogastronomici, anche perché sono sempre e comunque graditi. E dato che non ho alcuna intenzione di fare a cazzotti al supermercato per comprare un panettone a caso da impacchettare con quei tristi fogli rossi e d’oro comprati al Discount della Carta, ho deciso di sfoltire le menate natalizie dando un occhio a dei panettoni con dei packaging che non hanno bisogno di incartamenti sulla nuova e-boutique delle Tre Marie.
Poichè sono amante del vintage ho deciso di optare per il panettone senza canditi dal packaging bordeaux (il colore di quest’anno) e per il panettone classico della tradizione milanese, con uva sultanina, scorze d’arancia e cubetti di cedro canditi con una confezione che contiene anche un libro con la storia delle Tre Marie (che tra l’altro all’inizio erano quattro). Sappiate che quest’ultima confezione è così cool che per adesso è sold out; è andata via come il pane-ttone.
Detto questo, sono le 9,30 e ho voglia di burro d’arachidi, mi sembra normale.


















