Ho un amico (e non scherzo) che appena alzato fa colazione con la newsletter di Groupon chiacchierando con me su Facebook, mentre io mi ingurgito i miei cereali alla crusca, sulle offerte del giorno. Ieri per esempio s’era fissato sul fatto che io dovessi iscrivermi ad un’offerta per una visita dermatologica a Milano, mentre lui stava meditando sull’acquisto di un abbonamento in palestra. Quindi anche se a me non arrivasse la newsletter avrei lui, una persona fisica, a farmi il riassunto quotidiano via chat.
Io ancora non ho questa dipendenza da gruppi d’acquisto online, ma capisco sia facile “ammalarsene”.
Per chi non ne conosce bene il meccanismo, anche se penso di sì, ve lo dico io: trattasi (sui libri di scienze c’era sempre la parola “trattasi”) di alcuni siti specializzati che raccolgono le promozioni scontate di aziende che propongono una determinata offerta solo in presenza di un numero minimo di acquirenti. In questo caso i volumi consentono all’azienda di avere un ritorno anche se l’offerta è molto conveniente.
Quindi ogni giorno si trovano quindi sul sito web X offerte e promozioni a prezzi scontati. L’utente interessato si impegna all’acquisto inserendo la carta di credito, ma i soldi vengono scalati solamente quando e se viene raggiunto il numero minimo di adesioni. A quel punto scatta la promozione e in poche ore si riceve per email un coupon con un codice generato automaticamente dal sistema, da presentare direttamente “in loco”, per esempio nel ristorante o dal gestore del centro benessere che ha promosso l’iniziativa.
Ovviamente c’è la possibilità di iscriversi ad una newsletter per non rischiare di perdere le offerte che riguardano la propria città (io ho anche il mio amico) e di iscriversi alle pagine Facebook e Twitter dei vari gruppi (Groupon per esempio ha una pagina Facebook per città).
Sul web ho trovato un rapporto di Yoodeal (il market monitor tiene traccia delle offerte dei principali siti, in gergo dealer) sul mercato italiano dei gruppi d’acquisto online, del settembre di quest’anno, che conferma che più dell’ l’84% degli utenti che hanno provato i coupon si dice soddisfatto delle prestazioni o degli acquisti effettuati, specie per le vacanze e il tempo libero, meno per il settore benessere (strano, la mia amica Giulia ha trovato un’offerta pazzesca per la luce pulsata ed è gasatissima). Meno male che dicono che la gente in Italia non compra online…
In Italia sostanzialmente se la giocano in tre, Groupon, Groupalia e Letsbonus, ma in realtà ce ne sono un bel po’ di gruppi d’acquisto online. Preparatevi ad un post biblico, ve lo dico già.
- Groupon è il principale e più famoso sito di sconti e offerte giornaliere che è presente nella maggior parte dei paesi del mondo. Nato nel 2008, in soli sedici mesi il sito ha visto lievitare il suo valore sino ad oltre un miliardo di dollari e, tra il 2009 e il 2010, registrare trentacinque milioni di utenti. Presente ad oggi in quarantacinque paesi, l’idea risale in realtà al 2007 con The Point, sito basato sul concetto di tipping point e ideato da Andrew Mason per aggregare persone in azioni collettive: manifestazioni, proteste, scioperi. Praticamente un’azienda che aveva come obiettivo quello di far cose che da soli non si potrebbero fare. L’imprenditore Eric Lefkofsky ha creduto da subito nel progetto e lo ha finanziato con un milione di dollari. Alla fine del 2008 Mason, ex chitarrista di Chicago, e Lefkosky si sono lanciati nel mondo più remunerativo dello shopping online, fondando Groupon. La prima proposta della storia di Groupon è stata un’offerta di pizza a metà prezzo al ristorante dello stesso edificio dove aveva sede Groupon. Adesso è il mio sito di riferimento, forse perché l’ha creato un musicista e ho un debole per gli artisti…
- Groupalia è nato a Barcellona dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori che avevano già lanciato con successo e continuano ad essere investitori attivi di Privalia, uno dei club privati di vendite on-line leader in Italia. La chiave del successo di Groupalia? Ecco le parole di Martina Cusano, la general manager Italia, in un’intervista rilasciata a maggio ad Affari Italiani: “la varietà dell’offerta e la socialità. I nostri clienti usano Groupalia come una guida al tempo libero che permette loro di scoprire posti nuovi o di provare locali o cose che sono sempre stati curiosi fare. Inoltre ai nostri clienti piace condividere le loro esperienze e Groupalia è spesso la piattaforma attraverso cui fanno ciò, specialmente attraverso le nostre pagine di facebook, twitter e foursquare”. Ad ogni modo, date un occhio alla sezione Natale, magari potrete farvi un regalino… e anche al suo canale Youtube.
- Come Groupalia anche LetsBonus è nato a Barcellona da un’idea di Miguel Vincente ed opera soprattutto nel sud-America. Con 17,786 like su facebook per la città di Milano, le sue offerte, che arrivano ad essere scontate del 70% si comprano anche un’applicazione gratuita per iPhone e iPod Touch. Da vedere la sezione Angolo regali e anche il divertente video del canale pressroom di Letsbonus che esprime al meglio la filosofia di vendere non semplici pacchetti ma esperienze.
- Jumpin rappresenta un’iniziativa tutta italiana del gruppo Digital Magics in collaborazione con Matrix, il centro di competenza per le attività internet del gruppo Telecom Italia, che ha seguito la realizzazione di numerosi progetti, tra cui del portale Virgilio. Con lo staff capitanato da Massimo Martini, in passato general manager e managing director di Yahoo Italia e Kelkoo Italia, ha come motto “sugli amici puoi scontare”, geniale, l’avrei voluta inventare io. Dai sacchi aerbox con guantoni a 159,00 euro ai tappeti fino ai materassi, opera principalmente a Milano, Roma, Napoli e Torino.
Una caratteristica principale del sito è che alle offerte tradizionali a sconto fisso sono affiancate offerte a sconto variabile in funzione dei partecipanti, fattore in grado di esaltare le caratteristiche social del servizio. Non solo: sempre in ottica sociale, Jumpin offre la possibilità di consultare la mappa delle principali offerte con la cartina dell’Italia. E sempre a proposito di social, la sua pagina Facebook conta 2.310 like, quella Twitter 959 circa, e, cosa importante, sono sempre aggiornate.
- Italiana anche PoinX, azienda nata nel marzo 2010 dall’iniziativa di due imprenditori italiani, Piergiorgio Segre e Stefano Micheletta, già operativi da venti anni nell’offerta di buoni sconto con Città Shop, brand storico del settore nato nel 1993 che nel corso degli anni ha trasformato la propria distribuzione da cartacea a online. Con una grafica non troppo pretenziosa ma chiara, ogni offerta del sito è chiamata affare (in realtà è vero, sono affari), che si può fare nei settori Bere e Mangiare, Salute e Bellezza, Scuole e Corsi e Casa e Arredamento. Con la formula “se inviti un amico ad iscriverti riceverai un buono di sette euro”, ha una pagina Facebook con 3.489 like molto interattiva, e questa devo dirlo, è un’ottima cosa, dato che nella maggior parte delle pagine se fai una domanda non ti risponde mai nessuno.
- Impossibile citare tutti gli altri gruppi d’acquisto online, rischierei di farvi svenire sul pc (se non l‘avete già fatto causa lunghezza biblica del post, spero di no), ma ecco una rapida ulteriore carrelata: con 15.689 like sulla pagina Facebook c’è l’italiano Prezzofelice, rudimentale come sito, ma chiaro e semplice, ci si possono trovare dai Soffioni Led per doccia a 18,5 euro ai week end con delitto a 75 euro; anche su Offerum si possono trovare i miscelatori LED con tre colori per la cromoterapia (a 17 euro) e anche Offerum, come la maggior parte dei gruppi d’acquisto è spagnola. Poi ci sono GetBazza (che significa opportunità, affare), dalla grafica accattivante e con una sezione che solo il nome mi fa ridere Bazze recenti e Glamoo, fondata nel gennaio del 2010 e dove la prima offerta che mi è saltata all’occhio mi pare una genialata per le stordite come me in termini tecnologici, “Formattazione e installazione sistema operativo a soli 45 euro invece di 90”. Peccato che sul web non abbia letto molte recensioni positive, e la pagina Twitter GlamooMilano abbia come ultimo aggiornamento il 5 maggio…
E voi comprate sui gruppi d’acquisto online? Quali? E come vi siete trovate? Voglio sapere tutto! Io sono fan di Groupon, lo ammetto.


















