Che mondo sarebbe senza Nutella e… anche senza internet. Vedere arrivare le mie confezioni di Glitzy Lips (quei rossetti-tatuaggio che sembrano carte di cioccolatino), dei miei reggiseni VLP lingerie o degli anelli Joom Lim da Opening Cerimony è effettivamente un po’ come mangiare la cioccolata. Comprare online è favoloso. Ma come si faceva prima ad acquistare qualcosa che vedevi ma non potevi avere? Scrivevi al tuo pen friend americano, che se era uno magnanimo e generoso, andava a cercare l’oggetto dei tuoi desideri e te lo spediva dopo aver fatto ore di fila alla posta? E pensare che adesso basta così poco, puoi avere tutto in un attimo. Ovviamente non è sempre stato così, quindi ho deciso che per oggi sarò la prof eShopaholic, e in questa mia nuova qualità terrò una lezione-ripasso di storia dello shopping online.
Lo shopping online è una forma di commercio elettronico, e non il commercio elettronico stesso.
Originariamente eCommerce significava la facilitazione di transazione commerciali per mezzo di tecnologie elettroniche che negli anni Settanta erano rappresentate dall’Electronic Data Interchange(EDI) e dall’Electronic Funds Transfer(EFT), e negli anni Ottanta dalle carte di credito, Automated Teller Machines(ATM) e telephone banking.
Detto questo, lo shopping online, un’importante componente dell’eCommerce, è stato inventato nel 1979 da Michael Aldrich, che di mestiere faceva davvero l’inventore (anche io da piccola volevo fare il suo mestiere e re-inventare lo spremi agrumi, perché non ho mai concepito che qualcun altro all’infuori di me avesse potuto idearlo), nel Regno Unito.
Nel 1990 l’informatico britannico Tim Berners-Lee inventa il WorldWideWeb, cioè il primo browser per Web, grazie al quale ognuno può vedere pagine online con testi, immagini link e hyperlink e navigare saltellando da un hyperlink all’altro. Sebbene internet divenne popolare nel 1994 circa con l’adozione del browser Mosaic (in realtà prima ancora c’erano i browser Erwiseand e ViolaWWW) ci vollero cinque anni per introdurre tutti i sistemi di sicurezza necessari.
Nel 1994, a soli tre anni dall’apertura di internet alle attività commerciali, Pizza Hut (che sembra una novellina, ma è nata nel lontano 1958) apre il suo primo negozio online. Nello stesso anno, Netscape, azienda statunitense di servizi informatici, introduce la crittatura SSL per il trasferimento dei dati in rete, divenuta essenziale per gli acquisti online.
Nel 1994 la compagnia tedesca ledear nelle soluzioni sofwtare Intershop introduce il suo primo sistema di acquisti in linea, seguita nel 1995 dal lancio del sito di Amazon di Jeff Bezoz, che cominciò come libreria e che all’inizio si chiamava Bezos, (e prima di diventare Amazon cambiò il nome in cadabra.com, poi sostituito perché assomigliava troppo alla parola “cadaver”), e nel 1996 dalla nascita di eBay, azienda di aste online fondata in California da Pierre Omidyar come parte di un suo sito personale.
Sapete cosa vendette come primo oggetto Pierre? Un puntatore laser rotto per $14.83. Sì, rotto. Questo dimostrava che il mondo poteva essere pieno di ogni genere d’acquirenti.
Nel 1997 comincia a muovere i primi passi il fratellino dell’e-commerce, il Mobile commerce, che non è altro che il comprare attraverso cellulari smartphone. Pioniere del M-commerce è stata la Coca Cola, che installò dei distributori automatici che accettavano il pagamento anche attraverso l’uso di un SMS.
Dall’America alla Cina, Jack Ma, un insegnante di inglese fonda nel 1999 a Hangzhou in Cina Ali Baba. Tra l’altro è recente uno studio firmato dal Boston Consulting Group, che vede tra la sfida a distanza fra Stati Uniti e Cina la supremazia economica cinese a livello mondiale sul campo e-commerce. Ebbene quello cinese è destinato a raggiungere entro i prossimi quattro anni un giro d’affari di oltre due trilioni di yuan (circa 315 miliardi di dollari) e così facendo andrebbe a superare in valore la cifra generata dalle transazioni effettuate negli States.
La parte del leone nel mercato e-commerce in Cina la fa oggi Taobao Mall, la business unit Internet del gigante Alibaba, che ha catturato poco meno dell’80% delle volume complessivo delle transazioni effettuate online nel corso del 2010.
Andando avanti con la storia, nel 2002 Ebay acquisisce PayPal, che è un sistema di pagamento online che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo email di inviare e ricevere pagamenti.
Nel 2008 c’è un’altra svolta, che si chiama Groupon, ovvero un sito lanciato dapprima sulla piazza di Chicago, che prevedeva e prevede sconti e offerte day by day su prodotti e servizi.
Fatto sta che ad oggi tutte le aziende o quasi hanno una sezione di Shopping online nei propri siti, compresi i grandi marchi di moda, da Stella McCartney a Jhon Galliano fino a Giorgio Armani, che tutti compriamo i biglietti dell’aereo su Rayan Air e quelli dei concerti su Ticketone. Io sarò anche fissata, ma ditemi voi se oggettivamente questa non è una rivoluzione.

















